Spiragli
Maggio 8, 2008 at 8:42 pm | In Il Blogga Storie |Tags: evasioni, fuga
- “Ho una via d’uscita. Ho visto, ho visto nel futuro. Non fiatare e seguimi. Non ci sono parole da sprecare. O forse è meglio restare in silenzio. Vieni qui con me stammi vicino”.
- “Perchè ti comporti così? Sei strana questa notte. Non ti ho mai vista in questo stato.
Prima che il calco di mano aperta potesse afferrarla fece un balzo all’indietro, si lasciò trasportare dalla corrente. Il volto sereno era tremendamente pallido. Si perdeva in quello sguardo che le raccontava di luoghi sconosciuti. Rimasero fermi così in quell’immutabile secondo che li avrebbe sconvolti. Quell’attimo imperturbabile, eterno. La tensione univa i loro corpi con la stessa energia che sperimentarono nella squallida camera da letto che li vide amanti. Lui, poco più che ventenne sapeva come muoversi. Lei, che di anni ne dimostrava molti di più, si lasciava trascinare. In balia di una forza che la faceva godere. Aveva deciso di abbandonarsi. Da sempre non faceva altro che lasciarsi dominare. Era un piacere indicibile, la sottomissione che le ricopriva la pelle ritraendosi lasciava un perverso senso d’abbandono al quale non sapeva rinunciare. Ed ora, ne voleva sperimentare il piacere sublime.
Un passo all’indietro, un salto nel vuoto le avrebbe portato il piacere assoluto. Il migliore perchè il più audace.
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